Vuoi vendere la tua azienda?

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La vendita della propria azienda è senza dubbio un momento determinante nella vita di ciascun imprenditore indipendentemente dalla motivazione sottostante.

Una volta presa la decisione di vendere, la domanda che ci viene, in qualità di consulenti M&A, spesso posta dai nostri clienti è quella relativa alla tempistica: è un buon momento per vendere o sarebbe meglio attendere? Ad esempio, perché ci si attende una ripresa economica con conseguente crescita di fatturato e margini della società, con conseguente maggiore interesse da parte di un universo piu` ampio di compratori disposti a pagare multipli piu`elevati.

La domanda, e la difficoltà di risposta, non è dissimile da quella posta in relazione alla giusta tempistica per investimenti/disinvestimenti in borsa. 

L’ unico consiglio che si puo’ dare con una certa tranquillità  è quello relativo a quando non vendere – beninteso, se non si è costretti a farlo.

Mai vendere in situazione di crisi societaria e di risultati, quando non si ha visibiltà dei propri risultati futuri o addirittura quando ci si attende un deterioramento della propria performance. Considerando unicamente la questione del prezzo, questo viene - nelle operazioni di M&A - principalmente determinato sulla base della capacità della società venditrice di generare flussi di cassa futuri positivi, possibilmente con un alto grado di prevedibilità e quindi con una bassa percezione di rischio. Evidentemente queste condizioni non sono date nel caso citato.   

Cio’ non significa che non si possa trovare un compratore. Sarà ultimamente una questione di negoziazione, con il compratore verosimilmente in una posizione negoziale di forza viste le difficoltà della controparte. Il risultato, molto probabilmente, sarà non solo un prezzo ridotto ma anche condizioni contrattuali (eg garanzie) piu`vantaggiose per il compratore. 

La domanda sulla tempistica assume particolare rilevanza nei tempi attuali, caratterizzati da una forte incertezza e da una scarsa visibilità futura. Si è visto un rallentamento delle operazioni di M&A ed anche i multipli di mercato sono piu’ bassi che pre-Covid. D’ altro canto, ci sono una serie di aspetti che lasciano adito ad un moderato ottimismo: non ci troviamo di fronte ad una crisi del sistema finanziario che addirittura dispone di notevole liquidità (anche a ragione dei pacchetti di sostegno), la maggior parte dei fondi ha le casse piene per investimenti, si cercano soluzioni per garantire il cd “level playing field” ed evitare lo shopping di imprese europee ed italiane da parte di speculatori. E la speranza di una ripresa a “V” permane.

Quindi, a nostro avviso, l’imprenditore che abbia maturato l’intenzione a cedere non dovrebbe desistere dall’ intraprendere il percorso di vendita. 

E’ necessario considerare che la vendita di una società va preparata accuratamente, il che richiede tempo. Pertanto, prendere la decisione di vendere oggi non significa in alcun modo andare sul mercato oggi. A parte il fatto che il processo puo`essere rallentato/accelerato/interrotto in qualsiasi momento per tenere conto delle situazioni contingenti (societarie e di mercato).

In conclusione, il nostro consiglio a coloro che considerano di cedere la propria attività è quella di rivolgersi a noi, quali consulenti M&A, per pianificare e strutturare accuratamente il processo definendone la tempistica onde minimizzare effetti negativi esogeni.

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