Robert Kunze Concewitz ceo Campari

M&A Campari compra il 49% di Tannico per 23 milioni

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La recente acquisizione di Tannico da parte di Campari sottolinea non soltanto l’aumentata importanza dell’economia digitale nello scenario economico post-Covid -come già da noi sottolineato in un precedente articolo (vedi “Andamento e sviluppo del mercato italiano di M&A” del 1. Giugno) – ma anche l’appetibilità delle società operanti nel e-commerce, anche se di dimensioni contenute,

Tannico, enoteca online che offre oltre 16mila etichette da 2.500 cantine italiane che nel 2019 ha commercializzato oltre 1,5 milioni di bottiglie servendo 100mila clienti, aveva registrato una triplicazione delle vendite nei mesi del lockdown. 

è risultata ancora più appetibile nel mercato dell’ecommerce degli spirits. Lo scorso anno, la piattaforma nata nel 2013, ha realizzato vendite nette pari a 20,6 milioni con un Cagr dell'ultimo triennio pari al 150% e un trend che si è infatti ulteriormente rafforzato durante il Covid e ha portato la società al break even gestionale.

Per questo Campari ha appena siglato un accordo con tutti gli azionisti (ottima strategia di M&A)- inclusi i principali ossia il ceo e fondatore, Marco Magnocavallo, P101 Sgr e Boox Srl - per acquisire una partecipazione pari al 49% della piattaforma. Il corrispettivo complessivo per l'acquisto della quota è di 23,4 milioni. In base all'accordo di investimento, il gruppo avrà la possibilità di incrementare la partecipazione al 100% a partire dal 2025, in base a determinate condizioni. Costituire da zero una piattaforma avrebbe comportato costi e ingenti e risultati incerti , invece con un’operazione di M&A sicuramente si incamerano risultati già consolidati.

Quale parte essenziale del nostro percorso di trasformazione digitale, l'e-commerce costituisce un canale strategicamente rilevante per il nostro business. A tale proposito, Tannico, rappresenta una soluzione unica e strategica per i nostri obiettivi di sviluppo commerciale”.

vino in casa ci deve essere magari prediligendo le bottiglie con prezzi più contenuti quindi meno Barolo, Brunello e Champagne e spazio ai vini regionali. È quanto emerge dall’indagine di Tannico (enoteca online che offre oltre 16mila etichette da 2.500 cantine italiane e che nel 2019 ha commercializzato oltre 1,5 milioni di bottiglie servendo 100mila clienti consegnando in giornata nella città di Milano e in 24 ore in tutta Italia) e relative agli acquisti on line di vino nelle ultime tre settimane. 

un aumento del 100% dei volumi acquistati, del 10% nella frequenza di acquisto e del 5% nella quantità di bottiglie per ordine effettuato. “In genere - aggiungono da Tannico - si registra una diminuzione del 10% del prezzo medio per bottiglia, conun calo nei consumi di spumanti e Champagne (-30%) e delle denominazioni Super Premium (Barolo -70%, Brunello -70%, Champagne -50%, Bolgheri -25%). Crescono invece gli acquisti delle denominazioni con prezzi più moderati (Sicilia bianco +100%, Venezia Giulia bianco+100%, Sicilia rosso +50%, Chianti classico +30%, Barbera 15%) e in generale i vini bianchi (+20% nelle regioni più colpite dal virus, + 25% nelle altre)”. Operazioni di M&A sottili e intelligenti come questa permetteranno sicuramente grandi sviluppi a Campari.

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