M&A farmaceutica in Italia

Il farmaceutico piace al private equity

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Con multipli fino a 13 volte l’EBITDA! 

L’Italia si posiziona al primo posto in Europa per produzione farmaceutica, con un valore produttivo nel 2018 di €32mld, di cui €26mld (80%) di export. 

L’Italia è anche quella, fra i paesi europei, con il maggior numero di presenze di imprese a capitale straniero nonché prima per presenza di PMI farmaceutiche.

Da un recente studio di PWC, emerge che nel 2019 sono state annunciate 90 operazioni nel settore farmaceutico ed in quello del Healthcare (che include eg apparecchiature medicali, ospedali e cliniche) (+32% vs. 2018). Gli investitori strategici sono i più̀ attivi in termini di numero di operazioni rispetto agli investitori finanziari (in maggioranza fondi di Private Equity). In aumento il numero di transazioni domestiche con crescente interesse da parte degli investitori strategici nazionali. È però anche cresciuto l’interesse da parte di investitori strategici esteri per le aziende italiane.

Nel 2019, la transazione più̀ rilevante in termini di valore è stato l'acquisizione di Doc Generici da parte di due fondi di investimento, seguita da ICE S.p.A., il principale produttore di principi attivi farmaceutici, da parte di Advent International.

Le transazioni avvenute nel 2019 confermano una media EV/EBITDA del 13.1x nel settore farmaceutico mentre nel settore healthcare la rettificata sul fatturato ammonta a ca. 2.0x. I multipli pagati dagli investitori strategici sono risultati superiori rispetto a quelli pagati dagli investitori finanziati.

Entrambi i settori sono fra i pochi usciti vincenti dalla crisi causata dalla pandemia da coronavirus.

Ci si attende infatti una crescita della domanda di sistemi di prevenzione, diagnosi e trattamento di future epidemie, nonché con una crescita dell’offerta delle strutture ospedaliere private, dei centri di diagnostica, delle cliniche extra-ospedaliere, dell’aiuto a casa ed un incremento generalizzato della digitalizzazione dei servizi.

Nel settore farmaceutico, il sub-settore più interessante è quello della produzione di farmaci – che attira l’interesse maggiore da parte dei fondi -, delle biotecnologie e della distribuzione di medicine. Per il futuro ci si attende un maggiore interesse dei fondi anche sulle società CMO (Contract Manufacturing Organization) e CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). 

Nel settore healthcare, gli investitori strategici sono stati più attivi di quelli finanziari, focalizzandosi soprattutto sul comparto dei laboratori e centri di diagnostica e dei produttori di dispositivi medici.

Se siete attivi in uno dei due settori e ricercate partner per consolidare la vostra posizione e/o entrare in nuovi mercati e geografie, rivolgetevi a noi per assistervi nel processo di identificazione e selezione del partner ideale!

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