M&A in Italia

Andamento e sviluppo del mercato italiano di M&A

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
La crisi innescata dal Covid ha portato e porterà presumibilmente a un rallentamento delle operazioni straordinarie nell’ anno solare 2020.

Già verso la fine del 2019 si era potuto notare un rallentamento delle operazioni di M&A. Molti processi di vendita erano stati interrotti a causa del divario tra domanda e offerta. L’abbondante liquidità degli investitori finanziari spesso non aveva avuto modo di venire impiegata, perché le aspettative non combaciavano. 

Nel primo trimestre 2020, il mercato italiano M&A non aveva risentito ancora pienamente dall’emergenza COVID-19, anzi aveva mostrato timidi segnali di ripresa.

Nel primo trimestre 2020 sono state infatti chiuse in Italia 231 operazioni (18 in più rispetto ai primi tre mesi del 2019) per un controvalore complessivo di circa €9,2 miliardi, in forte crescita rispetto ai 6,6 miliardi di controvalore del primo trimestre dello scorso anno. Bisogna tuttavia sottolineare che circa l’80% del controvalore totale è concentrato nelle dieci principali operazioni. 

Particolarmente rilevante è stato l’apporto delle operazioni domestiche: ben 127, in crescita del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La crisi innescata dal Covid dovrebbe ulteriormente accelerare questo processo di consolidamento nazionale.

Gli investimenti esteri in società italiane si sono dimezzati nel primo trimestre (1,2 miliardi), per un totale di 63 transazioni. Particolarmente elevata è risultata l’attenzione di operatori esteri verso società in difficoltà: ad es. Astaldi, nell’ambito della procedura concordataria, ha venduto alla società turca Ictas la sua quota nella società concessionaria per la realizzazione e gestione della Northern Marmara Highway, mentre il Gruppo Trevi ha finalizzato la cessione della divisione Oil&Gas al gruppo ingegneristico indiano Meil.

Piu’ consistente è stata la quota di operazioni finalizzate da società italiane all’estero: 41 per 6,6 miliardi di Euro (contro 2,9 miliardi in 52 operazioni nei primi tre mesi 2019) con nomi noti come Campari e Fila particolarmente attivi. 

Successivamente, a marzo, si sono potuti vedere segnali di rallentamento con sole 50 operazioni finalizzate e diversi processi congelati, rinviati o cancellati.

Ci si attende quindi un forte rallentamento del mercato per il primo semestre. 

Tuttavia, con la prevedibile discesa dei prezzi degli assets, ci saranno anche diverse opportunità, sia per investitori di natura finanziaria sia per operatori industriali solidi. Molte aziende di dimensioni medio piccole potrebbero risentire della carenza di liquidità, innescando processi di consolidamento in diversi settori produttivi.

Le dinamiche per le nuove operazioni di M&A, dipenderanno dal settore: le aziende operanti nei settori dove non si è sofferta (ovvero ove si è sentita meno) la crisi, come GDO, alimentare, logistica, economia digitale o healthcare, saranno probabilmente piu’ orientate alla crescita mentre si assisterà presumibilmente piu’ a processi di consolidamento nei settori piu’ colpiti, quali ristorazione, hospitality e industrials. 

Il mercato di fusioni e acquisizioni riprenderà anche per operazioni distressed, di imprese in difficoltà: saranno frequenti i rami d’azienda comprati dopo ristrutturazioni o addirittura nell’ambito di concordati.

Una ripresa dell’attività di M&A è attesa invece per l’anno prossimo.

Le banche d’affari italiane si preparano, rafforzando i propri teams, ad una nuova stagione delle fusioni e acquisizioni per le medie aziende, area che – passata l’emergenza Covid – potrebbe essere nel 2021 ad alti ritmi di operazioni, anche per venire incontro alle sopracitate necessità di consolidamento.

Commenti (0)

Non ci sono ancora commenti

Lascia i tuoi commenti

  1. Invio commento come ospite. Registrati o Accedi con il tuo account.
Allegati (0 / 3)
Condividi la tua posizione

Free Consultation

inserire il nome
inserire l'e-mail Indirizzo e-mail errato
inserire il n° di Telefono
Sito web aziendale
scrivere il messaggio

Search